UPDATE 27/01: i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl TA hanno confermato che nella giornata del prossimo 23 febbraio si osserveranno quattro ore di sciopero, dalle ore 14 alle ore 18. Le agitazioni sono state motivate dalla “ostinazione dell’azienda a perseguire una condotta di chiusura”.

Salvo notizie dell’ultimo momento, Alitalia ha proclamato sciopero per il prossimo 23 febbraio. La decisione è giunta dopo il fallimento della seconda fase di procedura delle trattative con il Ministero del Lavoro, che avrebbero dovuto ristabilire la situazione e scongiurare interruzioni del servizio. Le parti non sono riuscite a giungere ad alcun accordo durante la fase di conciliazione: da qui la decisione di incrociare le braccia e procedere con le agitazioni.

La prossima settimana, l’amministratore delegato di Alitalia, Ball, presenterà il piano di rilancio aziendale e dovrà presentarlo allegando un accordo di massima con i propri dipendenti, in modo tale che il governo di Paolo Gentiloni non dica no agli ammortizzatori sociali richiesti.

Il piano che Alitalia vorrebbe mettere in atto dovrebbe prevedere l’esubero di circa milleseicento dipendenti. Ma non solo. La compagnia di bandiera spera nell’ulteriore liberalizzazione della tratta per Milano Linate e nelle agevolazioni per la continuità territoriale sulla tratta Roma-Reggio Calabria.

A questa situazione già di per sé complicata si sono aggiunte anche le dichiarazioni del presidente di Ryanair, O’Leary, secondo cui Alitalia non potrà mai essere una compagnia low cost se non si libera dai vincoli che ha con Air France e sui voli a lungo raggio. Per i viaggiatori potrebbe dunque aprirsi un periodo di disagi, soprattutto il prossimo 23 febbraio, quando Alitalia sciopererà, salvo cambiamenti dell’ultima ora.