Sono giorni cruciali alla Camera per la discussione sul biotestamento. Proprio stamattina inizieranno i lavori in Aula con un testo base che prevede la possibilità di stilare un documento da parte del cittadino italiano che potrà rinunciare a nutrizione e idratazione artificiale, evitando dunque cure palliative e “accanimento terapeutico”. Intanto si terrà un presidio – davanti a Montecitorio – dei Radicali e dell’Associazione “Luca Coscioni”, la stessa che ha assistito Dj Fabo in Svizzera.

Biotestamento, documento per dire no a nutrizione artificiale

Una discussione in Aula che si preannuncia molto accesa visto che le opinioni fra i diversi partiti politici sono assai divergenti. Per alcuni prevale il diritto alla vita, per altri il diritto a cessare le proprie sofferenze, il diritto ad una morte dignitosa. La Camera, dunque, non parlerà di “suicidio assistito”, nelle stesse modalità in cui avviene in Svizzera, bensì di un biotestamento: un primo passo verso le battaglie condotte da anni dai Radicali e dall’Associazione “Luca Coscioni”.

Biotestamento, la storia di Dj Fabo

Come ricorderete, Dj Fabo – così come tanti altri italiani – si è recato in una clinica svizzera, spendendo in totale circa 15mila euro, per il cosiddetto “suicidio assistito”. A supportarlo Marco Cappato che, poi, è stato indagato per aiuto al suicidio, così come prevede la legge italiana.