Non ce la faceva più Tiziana Cantone dopo la pubblicazione di un video hot che la vedeva protagonista e che era diventato, in pochissimo tempo, virale. La sua vita era diventata un inferno, era stata messa alla gogna per un maledetto video che l’aveva costretta ad allontanarsi dalla sua casa, a chiedere di cambiare identità. Ieri, però, non ha retto più alla vergogna e ad una situazione di disagio che perdurava da tempo e ha deciso di farla finita nella casa dove viveva con la madre, nel Napoletano.

Video hard, la sua vita era diventata un inferno

Tiziana aveva 31 anni ma ormai da tempo soffriva di depressione e, come trapelato, aveva già provato a suicidarsi. Aveva persino cambiato identità per provare a ricominciare, aveva lasciato la sua città. Ma nemmeno questo è servito a farle ritrovare la serenità interiore. La sua vita era stata stravolta a causa di quel video che tra aprile e maggio 2015 era stato pubblicato in rete registrando migliaia di visualizzazioni. Un video che, dopo essere stato realizzato, era stato spedito ad altre cinque persone ma mai Tiziana si sarebbe potuta aspettare che queste potessero girarlo ad altri, fino a farlo diventare virale e a rovinarle la vita.

Video hard, Tiziana voleva cambiare identità

La giovane si era trasferita in Toscana, poi in Campania da un parente. Ma niente è servito per uscire da quell’inferno. Intanto prosegue il processo contro i responsabili della diffusione del video: il giudice del tribunale di Aversa ha riconosciuto la lesione del diritto della privacy e ha accusato Facebook di non aver rimosso quei contenuti incriminati. Il legale della donna, poi, ha citato in giudizio, oltre a coloro che hanno diffuso il video, anche Facebook Ireland, Yahoo, Google e YouTube.