È stata una borsa che conteneva della polvere esplosiva a provocare l’allarme bomba che ha allertato le forze dell’ordine dell’aeroporto di Cuneo Levaldigi.

La borsa è stata ritrovata in uno dei bagni della struttura nella serata di ieri da un addetto alla pulizie: circa 15 grammi di materiale esplosivo di natura granulare, privi di inneschi o di una miccia.

In sostanza un detonatore, cui mancavano i caratteristici chiodi o bulloni atti a provocare la detonazione: l’involucro in un cui era contenuto è stato fatto brillare intorno alla mezzanotte dagli artificieri, dopo che sul posto erano arrivati anche i vigili del fuoco e la polizia.

L’incidente non ha provocato ritardi o disagi agli utenti dell’aeroporto in quanto l’allarme bomba non ha provocato ritardi o deviazioni. Le indagini delle forze dell’ordine non escludono nessuna pista.

Difficile infatti dire se il pacchetto fosse destinato a essere ritirato da qualcuno o se fosse stato lì depositato proprio per essere trovato dalle autorità. Al vaglio degli inquirenti le immagini catturate dal sistema di telecamere in grado di fornire maggiori informazioni.

Colpisce la breve distanza temporale che separa questo allarme bomba da quello segnalato domenica sera all’aeroporto di Torino Caselle. Lo scalo era stato infatti fatto evacuare dopo che gli strumenti della sorveglianza avevano dato esito positivo controllando un pacco rinvenuto ancora una volta in un bagno.

Lo sniffer – così è conosciuto lo strumento – deve però aver fornito un falso positivo, in quanto gli artificieri intervenuti hanno trovato solo degli innocui cavi elettrici. Rimane però ancora valida l’ipotesi di un test sulle misure di sicurezza negli aeroporto piemontesi a opera di ignoti.