Come previsto nella giornata di ieri, le immagini delle telecamere di videosorveglianza sono state decisive per sgombrare dubbi riguardo l’allarme bomba a Milano che ha bloccato per quasi un’ora e mezza la circolazione dei vagoni della metropolitana sulle linee M2 e M3.

Intorno alle 16.45 gli agenti del Nucleo tutela trasporto pubblico della polizia municipale di stanza nella fermata di Centrale sono stati allertati della presenza di una scatola sospetta di legno scuro, avvolta in una sacca bianca e dalla quale fuoriuscivano quelli che sembravano essere dei fili elettrici. Il pacco sospetto è stato fatto brillare dagli artificieri e la situazione è tornata alla normalità.

Ora grazie all’analisi delle immagini delle banchine inerenti le ore precedenti al ritrovamento è stato possibile ricostruire quanto accaduto: la scatola conteneva infatti un’autoradio, probabilmente guasta, una batteria e dei fili elettrici, lasciati da un uomo ai piedi di un cestino della spazzatura.

L’uomo – in realtà un ragazzo – dopo aver fatto il biglietto alla macchinetta automatica è sceso per le scale, e arrivato ai binari ha lasciato il sacco nei pressi del cestino, come se il contenuto fosse un rifiuto troppo ingombrante per potere essere infilato all’interno del recipienti per i rifiuti. Insieme ad altri due passeggeri è poi salito sul treno arrivato, scendendo al capolinea.

Al momento il ragazzo non è stato identificato e anche l’etnia di origine pare incerta: forse italiano o forse slavo, al momento pare comunque essere responsabile solamente di aver gettato un rifiuto nel modo sbagliato. La qual cosa però non eviterà al giovane l’accusa di procurato allarme che potrebbe essergli facilmente contestata.