È delle ultime ore la notizia dell’ennesimo falso allarme bomba a Roma, dove il Traforo di via Nazionale è stato chiuso al traffico e al passaggio pedonale per permettere l’intervento delle forze dell’ordine.

A richiamare l’attenzione degli specialisti una scatola apparentemente abbandonata da cui si vedevano uscire dei fili. Dopo una rapida verifica l’oggetto è però stato dichiarato innocuo, in quanto semplice conduttore di elettricità.

L’incidente si è risolto per il meglio, come per ora tutti gli allarme bomba che si sono succeduti non solo nella capitale, ma anche a Milano (queste le due città indicate dall’Isis come potenziali obiettivi dei prossimi attentati) e nel resto d’Italia.

Dai giorni successivi agli attacchi di Parigi le segnalazioni sono aumentate a dismisura, e sono state molteplici le chiusure di stazioni e intere linee della metropolitana di Milano e Roma allo scopo di verificare la natura degli allarmi arrivati alla polizia.

A Roma, per esempio, è arrivato un allarme bomba proprio questa mattina per un oggetto sospetto in via delle Botteghe Oscure, rivelatosi poi uno zaino rosso abbandonato senza alcun tipo di esplosivo all’interno.

All’aeroporto di Torino, invece, due giorni fa i passeggeri di un volo diretto a Roma sono stati fatti scendere dal mezzo Alitalia in seguito a una telefonata anonima. I controlli della polizia non hanno però rilevato nulla di sospetto.

Panico anche in Sicilia, dove ieri a Palermo l’istituto tecnico Vittorio Emanuele III, attualmente occupato dagli studenti, è stato teatro di una telefonata anonima che dichiarava la presenza di un ordigno esplosivo, puntualmente assente. Medesima situazione accaduta oggi nella scuola Vincenzo Arangia Ruiz a Roma: stessa telefonata anonima riguardante un pacco sospetto. Arrivati sul posto i carabinieri con i cani addestrati allo scopo non è stato trovato niente: si teme che si sia trattato di uno scherzo di qualche studente.

A Milano i luoghi oggetto di queste segnalazioni, almeno nelle ultime ore, sono stati la Stazione Centrale, presso la quale è stata trovata una valigia dimenticata da qualche viaggiatore incauto, poi restituita al proprietario, e la redazione dell’Ansa, vicino alla quale è stato ritrovato un boiler elettrico scambiato per una bomba.