Alle ore 10:45 è scattato l’ennesimo allarme bomba a Roma: si tratta del nono in meno di ventiquattr’ore, questa volta verificatosi presso la stazione Lepanto della linea A della metropolitana capitolina. Proprio a quell’ora è iniziato un intervento delle forze dell’ordine, teso a verificare una segnalazione ricevuta in merito ad un sacchetto lasciato incustodito sulla banchina in direzione Anagnina della stazione di Lepanto.

Per ragioni di sicurezza, in seguito all’allarme bomba la stazione è stata completamente evacuata e la linea della metropolitana tra le fermate di Ottaviano e di Termini è stata chiusa per essere poi riaperta verso le 12:30 (così come segnalato dall’account Twitter di Atac, l’azienda dei trasporti romani). Durante il periodo in cui la linea è stata chiusa, Atac ha provveduto ad istituire un servizio bus navette sostitutivo.

Per fortuna sembra essersi trattato dell’ennesimo falso allarme bomba, come quello di ieri sera, intorno alle ore 21:00, che è scattato vicino all’ambasciata americana sita in via Veneto ma anche i due falsi allarme bomba nella zona del Vaticano che si sono verificati sempre nella giornata di ieri, in mattinata. Allarme bomba anche nei pressi dell’Università Lumsa, davanti alla quale era stata segnalata la presenza di una piccola scatola metallica. Il clima di tensione porta dunque ad essere piuttosto cauti e a segnalare qualsiasi anomalia che in altri momenti non sarebbe neppure presa in considerazione.

La situazione sembra davvero destinata a peggiorare, soprattutto dopo che i servizi segreti avrebbero lanciato l’allarme su alcuni siti in particolare (San Pietro a Roma, Duomo e La Scala a Milano). Il clima di tensione è alto e gli allarmi potrebbero continuare a verificarsi.