Il 2015 si conferma l’anno più caldo mai registrato dal 1880, ovvero da quando, 136 anni fa, si è iniziato a monitorare le temperature. La preoccupante notizia viene oggi confermata da due differenti report, redatti rispettivamente dagli scienziati americani della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) e della Nasa, secondo i quali, nel 2015, la temperatura media globale è stata di 0,9 gradi centigradi superiore alla media del XX secolo.

Nello specifico, la temperatura sulla superficie terrestre è stata di 1,33 gradi più alta rispetto alla media, mentre quella della superficie marina ha fatto registrare un + 0,74 gradi. Il record del mese più caldo spetta a dicembre, con 1,11 gradi sopra la media, ma nel corso del 2015 sono stati ben 10 i mesi che hanno segnato un primato in termini di calore, con le sole eccezioni di gennaio e aprile.

L’annuncio di oggi è un dato-chiave, che dovrebbe far prendere atto ai politici che ora è il momento di agire”, avverte il responsabile della Nasa, Charles Bolden. A contribuire all’annata record è stato certamente il fenomeno climatico di El Nino, che riscalda l’Oceano Pacifico tropicale, ma i livelli restano comunque allarmanti, sottolineando lo stato di emergenza in cui si trova il Pianeta, piegato dall’effetto serra causato dall’emissione dei gas nocivi generati dal consumo di combustibili fossili, carbone, petrolio e gas naturale; il tutto con ricadute disastrose sul clima, con conseguente scioglimento dei ghiacci e innalzamento del livello delle acque. Il cambiamento climatico è una sfida per la nostra generazione e il lavoro vitale della Nasa su questa questione importante colpisce ogni persona sulla Terra” sottolinea l’amministratore della Nasa Charles Bolden. Gran parte delle temperature più calde, ha spiegato la Nasa, sono infatti state registrate negli ultimi 35 anni, con ben 15 dei 16 anni più caldi avuti dal 2001 al 2015.

L’impennata delle temperature è un fenomeno globale, con caldo record registrato un po’ ovunque, dal centro al sud America, così come in varie parti dell’Europa settentrionale, meridionale e orientale, nell’ Asia occidentale, in alcune regioni del Sud Africa e persino nella Siberia centro-orientale.