È allarme diossina a Napoli dopo che questo pomeriggio un’alta nube di fumo si è innalzata dalla zona est della città, nell’area dei capannoni in cui operano gli imprenditori cinesi, in via Gianturco. La colonna di fumo è visibile fino al Centro direzionale e nella zona di Posillipo e si è sviluppata, tra l’altro, a pochi passa da una stazione della metropolitana partenopea.

Ad andare a fuoco e a far scatenare poi l’allarme diossina sono stati il capannone di una ditta di casalinghi cinese e il deposito di bibite di un italiano. A bruciare, invece, molti oggetti in plastica ma anche stoviglie e soprammobili. L’aria è diventata irrespirabile nella zona e il traffico è andato in tilt. La metropolitana, per ovvie ragioni di sicurezza, è invece stata interrotta per circa mezz’ora.

Nella zona di Gianturco i cittadini sono stati costretti a chiudersi in casa, anche perché verso le ore 17 le nubi che si sono addensate sulla città hanno spinto il fumo provocato dall’incendio verso il basso, tra i palazzi. Inutile dire che decine di mezzi dei vigili del fuoco sono a lavoro per domare l’incendio e per evitare conseguenze ben peggiori. La zona è stata isolata, molte persone si disperano per aver perso il posto di lavoro ma c’è anche l’allarme diossina da tenere sotto controllo.

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