La relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia sembra abbastanza chiara: circa 90 mila studenti dichiarano di usare praticamente ogni giorno la cannabis, con un terzo della popolazione che l’ha sperimentata almeno una volta nella propria vita e un quarto degli studenti complessivi che ne ha fatto uso nel corso dell’anno (2016).

L’allarme è per i giovanissimi, anche per la loro “elevata propensione alla sperimentazione, anche di tipo esplorativo”. Non è un caso infatti che sia incrementato il numero di minori ricoverati per conseguenze derivanti dall’uso di sostanze e di quelli fermati dalle Forze dell’Ordine per detenzione di sostanze per uso personale, o nella peggiore delle ipotesi coinvolti in attività criminali legate al traffico di droga.

D’altronde questi dati non dovrebbero stupire visto che in Italia il mercato delle droghe vale 14 miliardi, ovvero il valore di alcune manovre dello Stato. Di questi il 43% è per la cocaina, mentre circa il 28 è per la cannabis. Eroina e altre sostanze sintetiche si spartiscono la parte rimanente (16% e 13% rispettivamente).

Su questo tema si espone Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, e Marco Perduca, coordinatore di Legalizziamo.it che considerano:

Indispensabile aprire un dibattito pubblico, politico e istituzionale, ma il Governo invia la relazione al Parlamento quando questo chiude per la pausa estiva e lo fa senza neanche una conferenza stampa per presentarlo né, tanto meno, annuncia risposte alla diffida che con Antigone, Forum Droghe, la Lila e la Società della Ragione abbiamo inviato il 31 luglio al Presidente Gentiloni per chiedere la convocazione della Triennale Conferenza Nazionale sulle Droghe dove il contenuto della Relazione dovrebbe essere discusso istituzionalmente”.