L’ampliamento del Canale di Suez potrebbe causare un’invasione di meduse giganti nei mari italiani, con conseguenze anche gravi per le specie autoctone. Per scongiurare l’arrivo di specie invasive nei mari italiani, un gruppo di scienziati ha inoltrato un appello al Governo egiziano chiedendo una valutazione dell’impatto ambientale dell’ampliamento del Canale di Suez. Come illustra il professor Fernando Boero, uno dei massimi esperti di meduse del mondo:

Per molto tempo le specie tropicali non si sono mosse perché le condizioni del Mediterraneo erano molto diverse da quelle del Mar Rosso, ma negli ultimi 30 anni stanno diventando sempre più simili.

Purtroppo le autorità egiziane non hanno risposto all’appello degli scienziati. Quando il Canale di Suez ampliato verrà inaugurato, il prossimo 6 agosto, potrebbe esporre i mari italiani a un disastro ecologico. Ad ammonire sui rischi è anche Bella Galil, dell’Istituto oceanografico israeliano. L’esperta avverte proprio sui pericoli che corrono le specie presenti nei mari siciliani a causa dell’invasione di meduse giganti.

L’assenza di interventi per ridurre l’invasione biologica provocherà il deterioramento della biodiversità, la distruzione di alcuni preziosi habitat e i servizi che forniscono. Quando il primo sciame di Rhopilema arriverà in Sicilia, sarà troppo tardi.

Meduse urticanti di oltre 50 chili mettono a rischio biodiversità dei mari italiani

La specie che potrebbe invadere i mari italiani è la Rhopilema nomadica, una medusa gigante che può arrivare a superare il mezzo metro di lunghezza e a raggiungere un peso di oltre 50 chili. In Israele questa medusa gigante, che si sposta in banchi enormi, ha causato danni ingenti alla biodiversità marina, con gravi ripercussioni anche sull’economia costiera, incentrata sulla pesca e sul turismo.

I banchi di meduse giganti hanno inoltre causato gravi danni agli  impianti di desalinizzazione e alle centrali elettriche. Secondo gli esperti la medusa gigante, già presente a Malta e a Tunisi, arriverà molto presto anche nelle acque italiane. Il pericolo sarà alto anche per i bagnanti perché la medusa gigante è urticante.