La paura del terrorismo islamico e di attentati che potrebbero verificarsi da un momento all’altro, nei punti più disparati del Paese continua a tenere sotto scacco la Francia. I diversi attentati, di diverse portate (quelli di Parigi e di Nizza senz’altro i più gravi, in termini di numero di vittime), hanno scosso il Paese e ogni minimo sentore si trasforma in una situazione da controllare, sperando di riuscire a sventare eventuali attacchi.

L’ultimo episodio da segnalare, nell’ottica di prevenzione contro il terrorismo, è quello accaduto a Marsiglia, dove su un’autovettura sospetta sarebbero state ritrovate a bordo due bombole di gas. L’autovettura, tra l’altro, era parcheggiata nei pressi di una sinagoga. In realtà pare che l’allarme sia poi rientrato, anche perché secondo la polizia del posto, le due bombole di gas non avrebbero presentato alcun innesco. Gli inquirenti starebbero comunque cercando di verificare l’identità del proprietario della vettura.

Un allarme terrorismo molto simile era scattato qualche giorno fa, quando un’automobile senza targa e con all’interno circa sei o sette bombole di gas, era stata ritrovata dalla polizia nei pressi della basilica di Notre Dame, a Parigi. L’allerta resta dunque molto alta in tutta la Francia, tant’è che il Ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve ha annunciato che dall’inizio di questo 2016 le forze dell’ordine francesi hanno arrestato quasi trecento persone, tutte sospettate di avere legami con il terrorismo islamico. Una cifra certamente destinata a salire.