Aumenta il livello di allerta terrorismo in Gran Bretagna, innalzato oggi da ‘sostanziale’ a ‘grave’. Ad annunciarlo il ministro degli Interni, Theresa May, che ha detto che un attacco terroristico nel regno è “altamente probabile” sebbene non imminente. “L’Isis rappresenta la più grande e profonda minaccia mai conosciuta sino ad ora alla nostra sicurezza, la più grave degli ultimi tre anni” ha detto il premier britannico David Cameron in una conferenza stampa a Downing Street.

Nel suo intervento Cameron ha ricordato lo shock per la morte del giornalista americano James Foley ucciso da un militante dell’Isis con forte accento inglese.

A preoccupare le autorità del Regno Unito hanno contribuito gli eventi in corso in Siria e Iraq e la possibilità che jihadisti britannici dell’Is possano tornare in patria e compiere attacchi. Il primo ministro inglese Cameron: “500 jihadisti britannici in Medio Oriente.  L’Isis la più grande minaccia mai conosciuta alla nostra sicurezza”. 

Il premier inglese: “quello in Siria e Iraq è un conflitto che non possiamo ignorare perché rappresenta una minaccia al nostro Paese. Il tentativo di creare questo califfato estremista è un pericolo per il Regno Unito”, ha aggiunto. E a causare tutto questo è la “velenosa ideologia dell’estremismo islamico che non ha niente a che fare con la maggioranza degli aderenti alla religione musulmana” ha concluso il Primo Ministro.

Il governo inglese ha anche annunciato che verrà introdotta una nuova legge per rendere più facile la confisca dei passaporti ai jihadisti che dal Regno Unito vanno a combattere all’estero. Questa secondo il primo ministro fa parte di una serie di misure che verranno presentate in Parlamento la prossima settimana per fermare il fenomeno dei giovani che decidono di unirsi ai gruppi dell’Is.

A differenza della Gran Bretagna, gli Stati Uniti non hanno elevato l’allerta terrorismo ma intensificato i controlli sui voli.