L’Fbi ha lanciato un allarme terrorismo anche nella città di Milano, indicando come probabili obiettivi dei terroristi islamici il Duomo e La Scala. Tensione alta non soltanto a Roma quindi, in cui si sta verificando una serie di falsi allarme bomba, ma anche nel capoluogo lombardo. Per far fronte alla situazione di emergenza, il Comune di Milano ha già fatto sapere che i controlli saranno intensificati.

Duecentocinquanta agenti in più pattuglieranno le strade del capoluogo lombardo, sarà potenziato il personale dedicato alla vigilanza sulle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza ma non solo. A partire dalla giornata di oggi, infatti, sono stati piazzati i metal detector agli ingressi del Duomo, in modo tale da poter controllare meglio gli accessi. Controlli intensificati anche su zainetti e borse.

A causa dell’allarme terrorismo, Milano ha deciso di controllare maggiormente il centro della città anche grazie all’intervento della polizia a cavallo. Il sindaco Giuliano Pisapia si è detto molto preoccupato per la situazione ma nonostante ciò ha dichiarato che Milano è una città in sicurezza e che il livello di attenzione è su tutto il territorio e non solo sui punti sensibili della città e della città metropolitana. Anche se un margine di rischio esiste sempre e comunque: “L’imprevedibile non può essere previsto, ma quello che si doveva fare, si sta facendo con grande unità d’intenti fra l’amministrazione comunale, le forze dell’ordine e la prefettura“, ha affermato ancora il primo cittadino di Milano.

L’allarme terrorismo lanciato dall’Fbi è piuttosto generico e Pisapia conclude: “A livello nazionale gli allarmi sono numerosi. Su di essi vi sono le verifiche necessarie e sicuramente un’attenzione particolare: quello che è necessario fare e che si deve fare lo stiamo facendo“.