E’ allerta maltempo anche a Roma: la capitale sarà colpita infatti da un’ondata di forti precipitazioni previste dalle prossime ore fino a domani. La situazione è talmente grave da aver spinto la Regione Lazio a indurre la prefettura a convocare il Ccs, Centro coordinamento soccorsi, riunione durante la quale il Comune, la Regione e tutti gli Enti competenti hanno stabilito la chiusura degli edifici scolastici nella capitale e in provincia per la giornata del 6 novembre. Le zone più a rischio sono quelle a sud, sud-ovest e a nord di Roma dove sono previsti temporali e allagamenti da codice rosso.

In seguito alla decisione della chiusura delle strutture scolastiche il prefetto della capitale Giuseppe Pecoraro ha dichiarato che “è una situazione che si dovrebbe presentare eccezionale, senza precedenti, dal punto di vista delle previsioni” ricordando ai cittadini di uscire di casa per lavoro o per necessità importanti. Ove non ci siano queste motivazioni è meglio rinviare ad altra data”. Resteranno chiusi gli atenei dell’Università Sapienza e Roma Tre. L’università di Tor Vergata, invece, non sospenderà le attività didattiche secondo il suggerimento del rettore che ha tenuto a precisare che “sono state allertate le strutture competenti”. Chiusi per l’allerta meteo anche tutti i cimiteri e siti archeologici statali del Lazio, compresi quindi il Colosseo e i Fori. Per quanto riguarda invece la Ztl di Roma l’assessorato alla Mobilità del Campidoglio ha annunciato che si consiglia di limitare allo stretto necessario gli spostamenti in città. È comunque disposta l’apertura dei varchi della Ztl Centro Storico, al fine di facilitare il transito dei veicoli.

Secondo le previsioni meteorologiche non sarà solo Roma ad essere colpita dal maltempo. Durante le prossime ore, infatti, sono attesi forti temporali su gran parte d’Italia, dal Veneto alla Sicilia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha anche dichiarato l’allerta per rischio idrogeologico localizzato per buona parte del Friuli Venezia Giulia, per il Veneto centro-settentrionale, la Liguria, la Toscana meridionale, l’Umbria, il versante ionico della Calabria e la Sicilia.

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