La pioggia latita, almeno per il momento, e contro lo smog arrivano i primi provvedimenti messi in piedi dal governo. Nei prossimi giorni la pioggia dovrebbe bagnare la penisola, portando sollievo soprattutto a Settentrione. Ma gli allarmi contro la cappa di smog che ormai sta raggiungendo livelli di guardia non si placano. I limiti di polveri sottili sono stati raggiunti, ad esempio, nella città di Verona (più del doppio di quelli consentiti) e sui cieli di Ciampino (in provincia di Roma).

L’allerta smog è avvertita soprattutto in quattro Regioni italiane: Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Proprio in queste quattro Regioni, sarà anticipata la messa in vigore delle norme sull’efficienza energetica delle caldaie, in base alle quali gli impianti vengono classificati in base alle emissioni che producono. Il governo, a tal proposito, introdurrà una serie di contributi che andranno a coprire fino al 65 per cento della spese affrontata, per un totale di novecento milioni di euro messi a disposizione.

La situazione è talmente critica che il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Galletti, ha ipotizzato la possibile apertura di una procedura di infrazione da parte dell’Unione europea, proprio a causa del lungo periodo in cui sono stati superati i limiti di smog e polveri sottili consentiti. Si stima, infatti, che tali livelli siano stati attualmente superati in almeno quindici su venticinque giorni monitorati. Questi i dati di alcune città italiane: Padova con una media giornaliera di 140, Milano 136 e Torino 87. A questi dati si aggiungono quelli forniti da Legambiente, secondo cui la città peggiore sarebbe Cremona (che ha fatto registrare ben venti sforamenti nei primi venticinque giorni dell’anno). A Cremona fanno seguito Torino, Frosinone, Treviso, Padova, Vicenza e Reggio Emilia.