Nella notte l’allerta terrorismo è passata dal livello 3 a quello 4 – il grado massimo. Il Belgio teme di essere il prossimo bersaglio del terrorismo jihadista. In un comunicato, il Centro nazionale di crisi belga (Ocam) ha stabilito “specifiche misure di sicurezza e raccomandazioni dettagliate alla popolazione“. E poi si sospetta sempre che Salah Abdeslam, l’ottavo componente del commando che ha attaccato Parigi venerdì scorso, si trovi sempre in Belgio.

Questa mattina si è riunito il Consiglio nazionale di sicurezza, a cui hanno partecipato il premier belga Charles Michel e i principali ministri del governo. Il ministro degli esteri Didier Reynders al suo arrivo nel palazzo del governo ha detto che “abbiamo elementi sufficienti per dire che la minaccia è precisa e imminente“. E come ha spiegato il ministro dell’interno Jan Jambon: “ora dobbiamo prendere misure“.

L’allerta livello 4 riguarda solo Bruxelles, mentre nel resto del paese resta a livello 3. L’Orcam ha consigliato la popolazione di evitare i luoghi affollati, ovvero concerti, eventi sportivi, centri commerciali, stazioni, aeroporti… Sono state chiuse fino a lunedì tutte le stazioni di metropolitana della capitale. Il Centro nazionale di crisi belga ha chiesto poi l’annullamento di tutti i grandi eventi previsti nel week end a Bruxelles, comprese “le partite di calcio di prima e seconda divisione“. Ai cittadini, infine, viene chiesto di “facilitare i controlli di sicurezza” e di “non contribuire a diffondere voci infondate ed attenersi e seguire solo le informazioni ufficiali dalle autorità locali e della polizia“. L’ultima raccomandazione riguarda il rafforzamento del dispositivo poliziesco e militare.

Finora Bruxelles è stata teatro di un attentato fondamentalista al museo ebraico della città il 24 maggio 2014, nel quale morirono quattro persone. L’autore della strage, il francese Mehdi Nemmouche, fu arrestato alcuni giorni dopo a Marsiglia.