L’alluvione che ha seppellito Genova per la seconda volta in tre anni comincia a presentare il conto, decisamente salato. Non solo è morto un uomo tre giorni fa durante la piena del torrente Bisagno; l’11 ottobre una ragazza di 27 anni, volontaria per ripulire la città dal fango lasciato dalle esondazioni, ha avuto un malore mentre stava spalando i detriti. E’ stata ricoverata all’ospedale Galliera. Da un punto di vista economico i danni sono pesantissimi. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, ha annunciato che la stima momentanea si aggira intorno a 200 milioni di euro per i beni pubblici; le associazioni di commercianti e artigiani hanno inoltre calcolato in circa 100 milioni i danni ai privati.

Le preoccupazioni per il maltempo non sono terminate. La Protezione civile ha diramato lo stato di massima allerta (definito livello 2) fino alla mezzanotte di lunedì 13 ottobre. La popolazione ha vissuto altre ore di paura e di pesanti disagi. A Sestri Ponente è straripato il Rio Ruscarolo, a Chiavari il fiume Entella. Una frana ha isolato 40 famiglie nella frazione Verzemma del comune di Recco. In Valbisagno, dove tra venerdì e sabato l’esondazione dei torrenti Bisagno e Rio Fereggiano ha provocato i danni maggiori, gli abitanti hanno tempestato di chiamate i vigili del fuoco, perché il livello dei due corsi d’acqua è nuovamente salito fino a temere un nuovo straripamento. Restano ancora molte le strade chiuse. Sabato una frana è caduta sui binari lungo la linea ferroviaria Genova-Ovada, all’altezza di Borzoli, interrompendo per diverse ore la circolazione. Dovrebbe riprendere invece nella giornata del 12 ottobre il servizio sui collegamenti verso Milano e Torino.

Foto: Virginia Leoni – @wasvirginia – Twitter