Come nel 2011, ancora un’alluvione a Genova. La Liguria ripiomba nello stesso incubo di tre anni fa, quando fu messa in ginocchio da piogge di estrema intensità. Nella serata del 9 ottobre la situazione nel capoluogo è precipitata, per poi aggravarsi ulteriormente nella notte, nelle prime ore di venerdì 10 ottobre. Una vera e propria bomba d’acqua ha provocato prima lo straripamento del torrente Bisagno nella zona di Brignole, poi del Rio Fereggiano. Durante la notte è esondato anche lo Sturla, nella zona orientale della città. Anche nell’entroterra della regione, al confine col Piemonte, un torrente ha superato gli argini, lo Scrivia, nella località di Montoggio.

L’esondazione del Bisagno ha provocato un morto. Si tratta di un uomo di 57 anni, travolto dalla piena in un tunnel allagato, vicino alla stazione ferroviaria di Brignole. Il temporale ha portato con sé molti fulmini che hanno provocato il black out in parecchie zone di Genova. I torrenti usciti dagli argini hanno travolto numerose automobili in sosta. Alcune persone sono rimaste intrappolate nelle proprie auto e sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco, che hanno dovuto fare ricorso ai sommozzatori. Dalle prime informazioni, risulta che in alcuni punti l’acqua abbia raggiunto il livello di 180 centimetri, proprio come nel 2011. Col passare della notte l’intensità del temporale è diminuita, consentendo il deflusso dell’acqua. Nella giornata del 10 ottobre le scuole e le università di Genova rimarranno chiuse. La Protezione civile ha invitato gli abitanti a non uscire di casa e a salire ai piani alti delle abitazioni. In alcune zone della città sono stati evacuati i piani bassi.

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