Il presidente del Consiglio Matteo Renzi sul tragico momento che sta vivendo Genova alla fine si è fatto vivo, tre giorni dopo, su facebook. Il premier ha scritto un lungo post nel quale ha parlato dell’alluvione che ha sconvolto la Liguria e ha fatto sapere che il governo c’è e non lascerà soli i genovesi.

“Adesso tutti a strapparsi le vesti, tutti a indossare la faccia contrita d’ordinanza. Ma diciamoci la verità: del dissesto bisogna occuparsi quando non ne parla nessuno” così Matteo Renzi su internet contro le polemiche e annuncia che l’esecutivo utilizzerà su tutto il territorio nazionale due miliardi fino adesso non spesi per i ritardi burocratici.

Il premier elogia gli “angeli del fango”, tutte quelle persone di ogni età che sono scese in strada per pulire la città dal fango, “I ragazzi che sorridono spazzando via il fango di Genova sono bellissimi e ci dimostrano che c’è una generazione di giovani che non è come viene raccontata in modo superficiale e banale. Ma non bastano” scrive Renzi che aggiunge: “C’è bisogno di sbloccare i cantieri, come abbiamo iniziato a fare con l’unità di missione. Di superare la logica dei ricorsi e controricorsi che rendono gli appalti più utili agli avvocati che non ai cittadini, come abbiamo previsto con il disegno di legge delega sulla Pubblica amministrazione. Di coordinare la protezione civile con un maggior ruolo del livello centrale come prevede la riforma costituzionale del titolo V. Si chiamano Sbloccaitalia, riforma della P.A., riforma costituzionale, riforma della giustizia, cantieri dell’unità di missione le priorità per l’Italia che vogliamo”.

L’impegno del presidente del Consiglio per Genova è anche contro la mala burocrazia come la chiama lui: “Vedo i ragazzi che spalano il fango dalle strade e a loro va il mio grazie. Userò la stessa determinazione per spazzare via il fango della mala burocrazia, dei ritardi, dei cavilli. Potete esserne sicuri. E assicuro ai genovesi, che non si sono piegati e che si sono rimboccati le maniche per spalare via fango e detriti dal loro futuro, l’impegno economico del Governo fin dalla legge di stabilità cui stiamo lavorando in queste ore”.