L’alluvione in Sardegna si è placata, ma le polemiche non sembrano aver sosta. E difatti, è ormai chiaro che l’allarme arrivato domenica pomeriggio da parte della Protezione Civile fosse un qualcosa senza senso. La trasmissione del dato è avvenuta via fax, in un giorno in cui tutti i municipi sono chiusi. Da secoli. Da sempre direi.

Un errore che ha causato morte e distruzione, un errore che bisognava evitare assolutamente. La domanda, però, sorge spontanea: è mai possibile tanta leggerezza su un argomento del genere? La Protezione civile poteva non sapere che un fax, in un ufficio comunale, non l’avrebbe letto nessuno fino alla mattinata del lunedì, quando sarebbe stato tutto troppo tardi. Vero che la segnalazione è stata data con 12 ore di anticipo, ma è anche vero che, a volte, bisognerebbe essere più presenti e soprattutto alla moda: nel 2013 è assurdo non pensare ad una cosa del genere. Alle 16.30 la Regione aveva mandato ai singoli Comuni i fax, che però arrivarono a destinazione in uffici vuoti e, più in sintesi, in serata, sui telefonini dei sindaci con un sms.