Mentre Genova comincia a respirare per il cessato allarme, ora è Parma ad essere colpita da un’alluvione. L’ondata di maltempo si è spostata dalla Liguria al sud del Piemonte e ora all’Emilia Romagna. A Parma è esondato il torrente Baganza, allagando la zona sud-ovest della città. Ieri erano inizialmente circolate voci su un disperso, ma sono state smentite dal sindaco Federico Pizzarotti, il quale ha poi invitato i cittadini a non uscire dalle case. Ordinata la chiusura delle scuole.

Ma anche in Piemonte i problemi sono gravi, particolarmente nella provincia di Alessandria. A Gavi sono caduti 380 millimetri di pioggia in 6 ore; sono rimaste isolate tutte le frazioni collinari. Ad Alessandria è stato chiuso, come misura precauzionale, il ponte sulla Bormida. A Borghetto Borbera una frana ha bloccato per diverse ore gli operai di una fabbrica.

Nemmeno la Lombardia è tranquilla. Una frana ha interrotto la circolazione ferroviaria in provincia di Varese, tra Pino Tronzano e Maccagno. In provincia di Milano, a Rho, una donna è rimasta intrappolata nella propria automobile bloccata in un sottopassaggio allagato.

Ma anche altre regioni devono prepararsi al peggio. La Protezione civile ha diffuso un avviso sulla presenza di forti temporali in Umbria e Lazio. I rischi di frane e alluvioni restano alti per Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte sud-orientale, Veneto (Alto Brenta) e Toscana.

Foto: Pietro Chittolini ‏@PietroChitto – Twitter