Otto ragazzi feriti, di cui tre versano in condizioni gravi. È il bilancio dell’esplosione avvenuta la notte scorsa in una sala giochi di Altamura, in provincia di Bari. La bomba è esplosa intorno all’una. La deflagrazione è stata avvertita distintamente in tutta la città. Il forte botto ha svegliato gli abitanti che si sono riversati in strada in preda al panico.  Sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine, le autoambulanze del 118 e l’elisoccorso che ha trasportato in ospedale i feriti più gravi. Al momento dello scoppio dell’ordigno all’interno della sala giochi Green Tablet di Largo Nitti si trovavano circa 15 persone. Il locale è infatti molto frequentato dai giovani di Altamura.

Le schegge hanno causato ferite gravi a tre dei ragazzi presenti. Domenico Martucci, un giovane ventitreenne, sta lottando per la vita al Policlinico di Bari. I chirurghi lo stanno operando per rimuovere le schegge rimaste conficcate nel cranio. Un altro dei ragazzi feriti è stato sottoposto a un delicato intervento di ricostruzione maxillo-facciale, mentre un terzo ferito ha subito l’asportazione della milza all’ospedale della Murgia “Fabio Perinei“.

Gli inquirenti hanno isolato l’area dell’esplosione, perlustrando da cima a fondo il locale. Gli agenti hanno scoperto che a causare l’esplosione nella sala giochi è stata una bomba di oltre un chilo.  L’ordigno rudimentale, realizzato con polvere pirica, sarebbe stato piazzato su un davanzale davanti alla vetrata della sala giochi. Sull’esplosione indaga il pm della Direzione Antimafia di Bari Giuseppe Gatti. Gli inquirenti seguono la pista del racket. L’ipotesi più probabile è che si sia trattato di un atto intimidatorio messo in atto dalla mafia locale, coinvolta in un giro di estorsioni alle attività commerciali e ricreative del barese.

L’intento degli attentatori, più che di intimidire, era di uccidere. Gli inquirenti ne sono convinti per via della dinamica dell’attentato. Per la Dda di Bari, infatti, chiunque abbia piazzato sul davanzale della finestra la bomba era consapevole che all’interno della sala giochi si trovavano dei ragazzi intenti a giocare a carte che sarebbero rimasti gravemente feriti dall’esplosione.

Un vigile intervenuto sul luogo dell’attentato ha riferito al Corriere del Mezzogiorno lo scenario drammatico che si è ritrovato davanti:

Sembrava la scena di una guerra. C’erano vetri ovunque e le persone ferite  chiedevano aiuto mentre venivano soccorse, c’era un giovane che era pieno di sangue, riverso sul pavimento, una scena terribile.