Gli attentati terroristici che hanno scosso Parigi il 13 novembre scorso hanno fatto scattare una serie di manifestazioni di solidarietà e cordoglio con il popolo francese in tutto il mondo. Anche nelle scuole italiane le insegnanti hanno invitato le scolaresche a riflettere sui gravi fatti di Parigi osservando un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati. Ma non tutti gli alunni hanno apprezzato l’iniziativa. In una scuola di Varese alcune studentesse musulmane hanno infatti abbandonato l’aula durante il minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Parigi.

Le 6 studentesse di origini marocchine sono uscite dall’aula per esprimere il loro dissenso sull’osservazione del minuto di silenzio in memoria dei morti di Parigi. Al rientro in classe è stato aperto un dibattito moderato dall’insegnante con il resto delle compagne per permettere alle studentesse di motivare il loro gesto.

Le alunne di fede musulmana hanno dichiarato di aver abbandonato l’aula durante il minuto di silenzio perché a scuola non si ricordano allo stesso modo tutte le vittime degli attentati che ogni giorno scuotono il mondo:

Siamo uscite dall’aula perché non abbiamo capito come mai si deve esprimere solidarietà solo alle vittime di Parigi e non a quelli che muoiono in tutti gli attentati in altre parti del mondo, ha spiegato una delle studentesse.

L’episodio è avvenuto lunedì scorso nell’istituto tecnico commerciale Daverio. Le studentesse che hanno rifiutato di partecipare al minuto di silenzio sono alunne della prima superiore. Un altro studente di fede musulmana è invece rimasto in classe per onorare le vittime degli attentati di Parigi.

La Digos ha avviato i dovuti accertamenti dopo aver ricevuto una segnalazione sulla condotta delle studentesse musulmane. Gli agenti intendono verificare se si tratta di simpatizzanti dell’ISIS o di studentesse che protestano contro la mancanza di cordoglio per tutte le vittime dei terroristi nel mondo.

La dirigente scolastica Nicoletta Pizzato non intende ingigantire l’episodio isolato, sostenendo che le studentesse hanno partecipato al confronto che si è tenuto in classe al loro rientro.