Amanda Knox, condannata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher, ha raccontato – nel suo libro autobiografico – degli anni trascorsi in carcere e delle esperienze vissute, a partire dalle presunte molestie subite da una guardia carceraria. In un articolo, postato sul sito Broadly.com, tra l’altro, ha raccontato che, nel corso del terzo anno di detenzione, avrebbe conosciuto e stretto un legame con una detenuta lesbica. Sembrava essere un bellissimo rapporto d’amicizia fino a quando la ragazza l’ha baciata senza il suo permesso.

Amanda Knox condannata e poi assolta

La detenuta lesbica conosciuta dalla Knox era una spacciatrice che è rimasta nel carcere di Perugia per pochi mesi. “Io ero cautamente amichevole, abbiamo camminato lungo il perimetro assieme. Mi ha svelato la sua identità sessuale e io le ho risposto che ero etero ha raccontato Amanda Knox. Le due, dal quel momento, iniziano ad ascoltare musica, a giocare a scacchi e a fare jogging nel cortile della prigione fino a quando, durante un allenamento, la giovane detenuta avrebbe baciato la Knox: “Posso farti cose che un uomo non sa fare [...] Così mi baciò, ho stretto i denti e ho fatto un mezzo sorriso, in bilico tra imbarazzo e rabbia”. Da quel momento la loro amicizia è finita.

Amanda Knox e le presunte molestie in carcere

“Successivamente mi ha spedito un cd di musica jazz su cui c’era un messaggio scritto a penna ‘Ti amerò sempre, Leny’. Non ho mai risposto” ha concluso la Knox.