La decisione della Corte di Cassazione di assolvere Amanda Knox e Raffaele Sollecito, arrivata ieri in tarda serata dopo ore di riunione, è di quelle destinate a far discutere a lungo. Le prime reazioni da parte dei diretti interessati non sono intanto tardate ad arrivare.

La Cassazione ha sentenziato che non furono Amanda Knox e Raffaele Sollecito a uccidere Meredith Kercher, ribaltando la decisione della corte d’Appello di Firenze che aveva condannato a 28 anni e sei mesi lei e a 25 anni lui. In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, che dichiara l’innocenza di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, la decisione da parte della Cassazione ha scatenato commenti contrastanti.

La notizia è stata accolta ovviamente con grande sollievo da Amanda Knox, che dagli Stati Uniti ha dichiarato ai giornalisti: “Sono molto grata che giustizia sia stata fatta. Grazie. Sono grata di riavere la mia vita. […] Meredith era una mia amica. Meritava moltissimo nella vita. Io sono quella fortunata”.

Grande soddisfazione anche da parte di Raffaele Sollecito, che ha affermato: “Sono immensamente felice che quella stessa magistratura che mi ha condannato ingiustamente mi ha restituito oggi la dignità e la libertà. […] Sono ancora incredulo. Finalmente non dovrò più occuparmi di carte giudiziarie e posso tornare alla normalità”.

Felicità enorme anche da parte del padre Francesco Sollecito, che ha accolto la sentenza di assoluzione piangendo di gioia e a Quarto grado ha dichiarato: “Finalmente abbiamo avuto giustizia. Ci abbiamo messo otto anni e abbiamo avuto finalmente quello che noi meritavamo, prima che ci auguravamo. Finalmente ci sono stati dei giudici che hanno capito fino in fondo che Raffaele mai avrebbe potuto pensare di fare una cosa così orribile, quale quella per la quale era stato ritenuto responsabile. […] Risarcimento morale lo possono riconoscere soltanto i giudici di questa Suprema Corte che hanno pronunciato questa splendida sentenza. Non c`è possibilità di ricompensare tutta la sofferenza che abbiamo dovuto patire in tutti questi anni. Abbiamo preferito aspettare la sentenza a casa perché non c`è luogo più accogliente. La prima cosa che faremo domani è pensare finalmente liberamente al futuro di Raffaele”.

La soddisfazione emerge anche dalle parole dell’avvocato di Raffaele Sollecito, Giulia Bongiorno, che a proposito del suo assistito ha detto: “Raffaele mi ha detto di essere incredulo, perché da questo momento in poi può sentirsi quasi come una persona “normale”… potrà pensare alla sua vita, a studiare e a trovarsi un lavoro… come se questo processo, per lui fosse diventato una parte della vita, una spina nel cuore che lo ha accompagnato per otto anni. Lui, essendo innocente, sapeva che prima o poi sarebbe stata riconosciuta questa innocenza”.

La decisione della Cassazione di assolvere Amanda Knox e Raffaele Sollecito ha lasciato invece parecchio più perplessi e shockati i famigliari di Meredith Kercher, la studentessa britannica uccisa a Perugia l’1 novembre 2007, che attraverso un comunicato hanno fatto sapere: “La decisione è arrivata come uno shock ma era un esito che sapevamo che era possibile, anche se non era ciò che ci aspettavamo. […] Riteniamo che nei prossimi mesi apprenderemo tutto il ragionamento che c’è dietro alla decisione ma per il momento abbiamo bisogno di un po’ di tempo per assorbirla e per ricordare Meredith, la vera vittima al centro di tutta questa vicenda”.