Amanda Knox non smette di far parlare di lei, e mentre arriva la notizia shock di un processo tutto da rifare, la 25enne di Seattle, oggi studentessa alla Washington University, si prepara per l’uscita del suo primo libro: 400 pagine autobiografiche, in cui racconterà la sua verità sulle accuse per la morte della studentessa inglese Meredith Kercher e sul processo in Italia.

A poco meno di due settimane dall’uscita, è il britannico Mail on Sunday ad anticipare alcuni contenuti del volume, in pubblicazione da Harper Collins per un contratto da 2,6 milioni di sterline (circa 4 milioni di dollari). In particolare trapelano indiscrezioni sulle accuse lanciate da Amanda contro la guardia carceraria Raffaele Argiro (oggi in pensione) che, sostiene la Knox, le avrebbe ripetutamente posto esplicite domande a sfondo sessuale. Dichiarazioni già rilasciate in precedenza da Amanda, per le quali è stata anche denunciata dalla polizia italiana per diffamazione. ”Era fissato col sesso. Con chi l’avevo fatto. Come mi piaceva, se avessi voluto farlo con lui. Ero cosi’ sorpresa e scandalizzata che a volte credevo di non aver capito quello che diceva”.  A questo Amanda aggiunge altri raccapriccianti particolari di quell’ «inferno», come  il ‘verdetto’, poi rivelatosi falso, di avere l’hiv e le ripetute avance sessuali da parte di una compagna di cella.

Ecco cosa emerge da  “Waiting To be Heard” (tradotto:“Aspettando di essere ascoltata”), il racconto dei quattro anni trascorsi in cella nel carcere di Capanne, a Perugia. I quattro anni di «un inferno» che Amanda non riesce a dimenticare. Una “storia shock” promette il suo avvocato agente di Washington, destinata a fare scandalo.