La scuola “Romolo Capranica” di Amatrice, crollata a causa del terremoto del 24 agosto, è finita sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori della GdF. La scuola ha subito dei lavori, ma non si capisce se questi sono relativi o meno ai criteri architettonici di adeguamento antisismico.

La Guardia di Finanza ha recuperato una serie di documenti presso la Regione Lazio, la Provincia di Rieti, il Genio civile, il consorzio appaltatore e le ditte che hanno eseguito i lavori. Nel rapporto preliminare presentato dal Nucleo anticorruzione e consegnato all’Anac, sono state messe nero su bianco diverse irregolarità nei lavori, realizzati tra l’altro a tempo record.

Non è ancora chiaro se i lavori della scuola erano solo per una generica ristrutturazione riguardavano anche un adeguamento antisismico dell’immobile. Altro scheletro ad uscire dall’armadio riguarda il secondo dei due contratti di appalto, che sarebbe stato sottoscritto dopo la data di inaugurazione del restauro della scuola.

Ancora non ci sono indagati, spiega la Procura di Rieti nella persona del procuratore capo Giuseppe Saieva che si sta occupando dell’inchiesta: “Al momento non ci sono indagati. E’ prematuro. Finché non avremo elementi sufficienti procediamo contro ignoti”. La priorità è recuperare tutti i documenti sensibili, ma muoversi sotto le macerie è troppo rischioso e quindi gli inquirenti stanno agendo con molta cautela.

Questa mattina i legali dell’imprenditore Gianfranco Truffarelli, amministratore unico della ditta “Edilqualita” che nel 2012 ha eseguito lavori nella scuola di Amatrice, hanno presentato alla Procura di Rieti una memoria.