Sta scatenando molte polemiche il presunto no di Papa Francesco alla scelta di François Hollande di far rappresentare la Francia in Vaticano dall’ambasciatore gay Laurent Stefanini. Secondo quanto riportato in anteprima dalla stampa transalpina, Bergoglio avrebbe ricevuto Stefanini sabato scorso ma gli avrebbe confermato che la sua presenza in Vaticano non sarebbe “gradita” (avevamo riportato la notizia in questo articolo).

L’episodio ha ovviamente provocato le dovute polemiche e sulla questione dell’ambasciatore gay francese in Vaticano ha voluto esprimere la propria opinione Vladimir Luxuria. Intervistata dal sito Intelligonews, l’artista e paladina dei diritti gay si è detta assolutamente certa che la scelta di proporre Laurent Stefanini come ambasciatore francese in Vaticano non sia stata una provocazione proveniente da un Paese laico come la Francia: Stefanini sarebbe stato scelto per i suoi meriti professionali, non in quanto ambasciatore gay da inviare come provocazione contro il Papa e la Chiesa.

Secondo Vladimir Luxuria, il Papa avrebbe messo in atto un vero e proprio favoreggiamento alla discriminazione: “E’ il messaggio che viene lanciato da parte di un Papa che in realtà aveva detto chi sono io per giudicare un gay, ma che invece giudica eccome e, in base a questo giudizio, si attua una discriminazione“.

Sempre attraverso le pagine online del sito Intelligonews, al giornalista Mario Adinolfi è stato chiesto di rispondere alla dichiarazioni di Vladimir Luxuria in merito alla vicenda dell’ambasciatore gay francese che il Vaticano avrebbe rifiutato. Contrariamente all’arista, Adinolfi pensa che Hollande abbia scelto appositamente Stefanini, proprio perché gay, pur non avendo niente da obiettare sul suo curriculum.

Vladimir Luxuria si è poi sentita in dovere di replicare soprattutto ad una delle affermazioni di Adinolfi: “La Francia non manderebbe mai un alcolizzato in Arabia” (riferendosi al fatto che i musulmani non bevano alcool). Una frase a cui Luxuria ha risposto con questo tweet:

ambasciatore gay