Si chiama ‘Premio Amnesty’ ed è stato consegnato a Fiorella Mannoia che, in collaborazione con Frankie HI-NRG, ha composto il brano ‘Non è un film’.

Si tratta di un premio indetta nel 2003 da Seziona Italiana Amnesty International e dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà e ha lo scopo di premiare, ogni hanno, la canzone che, l’anno precedente, meglio ha saputo esprime l’importanza dei diritti umani.

Tra gli altri brani in concorso spuntano ‘Non siete Stato voi’ di Caparezza, ‘Io danzo’ di Jovanitto e ‘Fuori controllo’ dei Negrita.

Vincitori delle scorse edizioni sono per esempio Daniele Silvestri con ‘Il mio nemico’, Ivano Fossati con ‘Pane e Coraggio’, Paola Turci con ‘Rwanda’, Capossela con ‘Lettera ai soldati o ‘Ebano’ dei Modena City Ramblers.

La premiazione ufficiale ci sarà il 22 luglio presso Rosolina Mare, Rovigo, in occasione della XV edizione di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty.

‘Concordavamo sul fatto che stiamo vivendo un momento storico molto delicato, in cui una parte del paese, non tutto per fortuna, si lascia influenzare dal terrorismo delle parole (non meno pericoloso del terrorismo delle armi) di una parte della politica che per meri fini di propaganda elettorale usa gli immigrati, non avendo altri argomenti, per diffondere l’antico germe dell’odio razziale, mettendo in pratica l’antica tattica del ‘divide et impera’, dimenticando (o meglio, facendo finta di dimenticare) che tutto il benessere dell’Occidente poggia sulle spalle di interi paesi del Sud del mondo, Africa in testa, saccheggiati da una politica predatoria della quale tutti i governi sono responsabili’ queste le parole della Mannoia.