Notte di tensione ad Amsterdam, in Olanda, dove un allarme bomba ha portato alla parziale evacuazione dell’ aeroporto di Schiphol e del vicino hotel Sheraton. L’ allarme è scattato intorno alla 1.30 di questa notte, a seguito della segnalazione alle forze dell’ ordine di una “situazione sospetta” non meglio precisata. Immediato l’ intervento della polizia militare, che per quattro ore ha presidiato lo scalo, pronta a intervenire in caso di minaccia. Sul posto sono arrivati anche gli artificieri, mentre un elicottero ha sorvolato per diverse ore la zona. Le televisioni locali hanno mostrato centinaia di persone radunate all’ esterno dello scalo di Amsterdam. L’ area interessata dall’ allarme bomba si troverebbe nel terminal 1, ed in particolare la zona adibita alla sosta dei pullman, dove è stato rinvenuto un pacco sospetto. A dare notizia è stato il portavoce della polizia Alfred Ellwanger, che però non ha fornito ulteriori spiegazioni.

La situazione è tornata alla normalità solo alle prime luci dell’ alba. “Tutte le aree sono di nuovo accessibili” e oggi “i voli avranno luogo come di consueto”, hanno precisato le autorità aeroportuali su Twitter, come confermato anche da Danielle Timmer, portavoce dell’ aeroporto.

L’ operazione si è conclusa con l’ arresto di una persona. La polizia militare ha dichiarato che “nessun materiale pericoloso è stato trovato” nel bagaglio del sospetto, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sull’ identità dell’ uomo o sul motivo del fermo. Questa mattina lo scalo è stato dichiarato “nuovamente sicuro”.

Dopo i recenti attentati di Bruxelles, in Europa resta comunque alta la tensione, specialmente in Olanda, considerata , insieme a Francia, Germania, Belgio e Italia, uno dei Paesi a più alto rischio di attacchi terroristici. L’ Olanda è attualmente impegnata nella lotta contro l’ Isis in Siria, con un importante dispiegamento di mezzi militari. La missione olandese in nel Paese proseguirà fino al prossimo luglio, come annunciato ad inizio anno dal premier.