“Stiamo lavorando alla realizzazione di un robot sottomarino in grado di raggiungere quelle profondità per capire le dinamiche dei cambiamenti in atto nei ghiacciai. Contiamo di essere pronti tra due anni”.

Parla così Dana Yoerger, esperta di robotica marina e tra gli scopritori del relitto del Titanic nel 1985, in merito alle esplorazioni in partenza verso le profondità dei ghiacciai.

Si tratta di un nuovo progetto presentato dalla Yoerger, che nel 2010 si occupò anche di studiare gli effetti sull’ecosistema marino provocati dalla marea nera nel golfo del Messico, a Genova in occasione della “Ifac Conference on Manoeuvring and Control of Marine Craft”, ovvero l’evento dedicato proprio alle tecnologie mirate alla guida automatica delle imbarcazioni.

L’idea di questo nuovo progetto è quella di impiegare un veicolo marino robotizzato per analizzare i ghiacciai in profondità, anche sotto i 20km, questo per riuscire a comprenderne i movimenti e per riuscire ad identificare una strada utile ad evitare l’incessante scioglimento da cui sono colpiti.