Il presidente dell’ANAS Pietro Ciucci ha annunciato le sue dimissioni dopo i diversi cedimenti stradali e crolli avvenuti negli ultimi mesi sulle strade italiane. Ciucci si dimetterà dai vertici dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade a metà maggio, rinunciando anche al suo ruolo di consigliere.

A rivelare delle dimissioni di Ciucci è la stessa ANAS in una nota pubblicata dopo l’incontro del presidente con il neoministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio. I due si sono incontrati questa mattina presso la sede del Ministero a Porta Pia.

L’ANAS ha spiegato che le dimissioni di Ciucci dal ruolo di presidente sono un segno di rispetto per Delrio e per il suo lavoro. Ciucci vuole infatti permettere al ministro di prendere una decisione più serena sui vertici e la futura gestione dell’ANAS. Ciucci ha lavorato per ben 45 anni all’ANAS in ruoli sempre centrali. Le sue dimissioni segnano la fine di un’epoca.

Il suo successore si troverà in mano una situazione difficile. Negli ultimi anni si sono infatti registrati diversi crolli sulle strade italiane, alcuni molto gravi. Il 2 febbraio del 2013 a crollare fu una porzione del viadotto Verdura, sulla statale 115 che collega Agrigento e Sciacca. Il 7 luglio fu la volta del cedimento di un ponte sempre sulla statale 626 a Licata, in provincia di Agrigento.

A gennaio del 2015 fece scalpore il crollo del viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento, appena finito di realizzare e crollato a una settimana dall’inaugurazione. Drammatica la situazione anche sulla Salerno-Reggio Calabria, dove il crollo del viadotto Italia, sul fiume Lao, ai primi di marzo ha di fatto isolato la regione, causando la morte di un giovane operaio e provocando danni ingenti all’economia calabrese fondata sul turismo e sull’esportazione di prodotti agroalimentari. Il procuratore capo di Castrovillari Franco Giacomoantonio ha spiegato che per la riapertura del viadotto si prevedono tempi lunghi, necessari a effettuare tutte le verifiche infrastrutturali del caso per evitare di correre rischi. L’area rimane sotto sequestro.

Ma il cedimento del viadotto Italia in Calabria non è stato l’ultimo della serie. L’incidente più recente è avvenuto in Sicilia il 10 aprile scorso, quando ha ceduto un pilone dell’autostrada A19 Palermo-Catania nel tratto tra Scillato e Tremonzelli.