Costa Crociere, attraverso un comunicato stampa, fa sapere che, oltre al consorzio Titan-Micoperi, anche Fincantieri parteciperà al recupero della Costa Concordia, naufragata di fronte alle coste dell’Isola del Giglio dove ormai è presente da quasi 6 mesi.

La partecipazione di Fincantieri riguarderà la produzione di 30 cassoni in acciaio per un totale di 11.500 tonnellate che serviranno per raddrizzare la nave che dovrà essere riportata al galleggiamento prima di essere portata via.

Costa Crociere spiega infatti che “ una volta messa in sicurezza la nave, i cassoni verranno installati sul lato emerso della nave e riempiti d’acqua gradualmente per agevolare il raddrizzamento della nave, che sarà effettuato tramite un insieme di martinetti chiamati “strand jack” fissati alla piattaforma subacquea di appoggio”.

Una volta tornata ‘in piedi’, altrettanti cassoni verranno installati sull’altro lato della nave, così da tenerla dritta e stabile.

Successivamente i cassoni verranno svuotati e la nave verrà trainata via.

Un piano che sempre semplice e di non difficile realizzazione.

Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi, entro fine luglio dovrebbe essere infatti possibile procede con le attività di messa in sicurezza dell’imbarcazione.