Quasi in chiusura della stagione estiva 2012, il Porto di Ancora ha fatto registrare un calo importante pari al 36% per quanto riguarda i passeggeri diretti verso la Grecia.

Decisamente in linea con i cali registrati per tutti i porti dell’Adriatico, quindi anche Brindisi, Bari e Venezia, che, in generale, hanno registrato un calo del 31,5%.

A confermare questo trend negativo sono le stesse compagnie di navigazione greche, Superfast, Minioa, Anek che reputano la crisi greca la causa di questo calo.

Il costo del carburante, davvero proibitivo per un paese in difficili condizioni come è la Grecia, ha comportato un aumento dei costi dei biglietti e conseguenti rinunce da parte dei turisti.

“Per l’Adriatico come per il Tirreno (Sicilia e Sardegna) confermano una marcata contrazione di traffici dovuta alla crisi economica e in particolare alla difficile situazione greca” ha dichiarato Renato Morandi, il Presidente dell’Agenzia Marittima Fratelli Morandi e Consigliere dell’Associazione Agenti Marittimi.

Per comprendere però come sia realmente andata la stagione, bisognerà aspettare la fine di settembre, solo allora le varie compagnie potranno valutare quali provvedimenti prendere per risollevare le loro sorti nella stagione 2013.