La situazione dei nostri mari continua a peggiorare.

Ne siamo consapevoli tutti così come ne sono certi gli esperti che hanno partecipato a Slow Sea Land, la manifestazione conclusasi qualche giorno fa a Mazzara del Vallo, organizzata dalla Regione Sicilia e da Slow Food Italia, con la collaborazione del Distretto Produttivo della Pesca (COSVAP) e del Comune.

In quell’occasione, attraverso incontri e dibattiti, si era analizzata la condizione di salute del mar Mediterraneo e, a questo proposito parla Carlo Petrini, Presidente di Slow Food che ricorda come “Il ‘Mare Nostrum’ è un malato molto grave, stiamo perdendo un patrimonio di biodiversità inestimabile e per questo è importante puntare sulla collaborazione tra i paesi rivieraschi”.

Ecco perché 14 paesi affacciati sul Mediterraneo si sono incontrati e hanno parlato di questo problema.

“Il consiglio internazionale di Slow Food in Sicilia, a cui hanno partecipato cinquanta rappresentanti da 14 Paesi, ha un valore simbolico: a ottobre – ha dichiarato Petrini – celebreremo il nostro congresso internazionale a Torino aprendo ai rappresentanti delle comunità del cibo di Terra Madre, una rete di contadini, pescatori, trasformatori attenti al cibo buono, pulito e giusto”.