Qualche tempo fa vi avevamo raccontato della misteriosa morte di 877 delfini cui carcasse erano state trovate sulle coste settentrionali del Perù.

Il ministro dell’Ambiente peruviano, Gabriel Quijandria, aveva parlato di un virus come causa di queste morti misteriose, le associazioni ambientaliste sostenevano invece responsabili di questa tragedia fossero invece le compagnie petrolifere che, con le loro esplorazioni, disturbavano il cammino dei mammiferi, disorientandoli.

Tutto era rimasto in sospeso poiché si aspettavano i risultati delle analisi compiute su alcuni campioni prelevati dai delfini.

Le indagini scientifiche non hanno però portato a nulla, il rapporto finale dell’Istituto Nazionale del Mare, responsabili delle analisi, esclude che le cause possano essere dell’uomo, come sostengono invece gli ambientalisti, ma non riesce neanche a dimostrare la presenza di possibili virus.

Al momento però l’Istituto fa sapere di essere al lavoro per procedere con nuove analisi.

Nel frattempo si scartano dunque le prime ipotesi portate avanti, quindi la denutrizione, la pesca, la contaminazione da parte dell’uomo, virus, infezioni ed esplorazioni petrolifere.

Ovviamente l’Orca, ong, continua a sostenere che le cause siano da trovarsi in onde sonore acute che provocherebbero embolie.

Rimaniamo in attesa di nuove spiegazioni.