Ancora problemi durante l’undicesima regata “Volvo Ocean Race“, conosciuta anche come “Whitbread Round the World Race”, la cui tradizione inizia nel 1973. Sembrerebbe infatti che “Sanya“, la barca cinese, abbia avuto alcuni problemi durante la seconda tappa che da Città del Capo arriva ad Abu Dhabi.
Già durante la prima tappa di erano registrati danni allo scafo e la barca era stata trasportata a Città del Capo per le riparazioni del caso e si pensava che fosse pronta per la tappa successiva. “Eravamo appena usciti dalla zona di vento forte e stavamo cambiando la vela di prua, dal J4 al frazionato, con un vento di circa 12/14 nodi quando abbiamo notato che un pezzo vitale dell’attrezzatura, la D2, si era staccato dall’albero”, queste le parole dello skipper Mike Sanderson che con la sua squadra ha dovuto contattare la direzione di regata per avvisare dei problemi che stava avendo all’attrezzatura, rassicurando che la squadra non aveva subito danni.
La barca si è così diretta verso il sud Madagascar, dove non dovrebbero esserci rischi di attacchi di pirateria, per controllare quale sia la vera entità del danno subito e capire come rimediare.
Lo skipper, davvero giù di morale, racconta che fino al momento critico, avevano “navigato benissimo durante la notte e stavamo guadagnando molto. Le condizioni meteorologiche stavano migliorando ed eravamo molto soddisfatti della nostra decisione e in generale del progresso.
Avremmo dovuto virare un’ora prima nel buio, ma avevamo deciso di aspettare viste le condizioni. Certamente se lo avessimo fatto, l’albero sarebbe caduto. Come potete immaginare siamo molto giù e non riusciamo a credere che questo ci sia successo quando tutto andava così bene”.
C’è però ancora tempo per migliorare, siamo solo alla seconda tappa, mancano infatti:
  • Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
  • Sanya (Cina)
  • Auckland (Nuova Zelanda)
  • Itajai (Brasile)
  • Miami (USA)
  • Lisbona (Portogallo)
  • Lorient (Francia).