Tensione alle stelle tra Cine e Giappone nelle acque del Mar della Cine Orientale.

Qui, nella notte tra l’1 e il 2 ottobre, alle ore 5:30 italiane, 12:30 locali, sono stati avvistati quattro battelli per la sorveglianza marittima che sono entrati nelle acque della discordia.

A farlo sapere è la stessa guardia costiera giapponese che ha immediatamente reagito chiedendo alle imbarcazioni di allontanarsi.

Pechino sta così facendo pressione intorno all’Isola Uotsuri e la motivazione di questo pressing è legata alla continua contesa, di cui più volte vi abbiamo parlato, delle isole Senkaku/Diaoyu, controllate e nazionalizzate da Tokyo, ma reclamate da Pechino.

I quattro battelli avvistati fanno parte di una flotta di sei unità che pattuglia proprio la zone protagonista della contesa.

Nel frattempo Osamu Fujimura, capo di gabinetto nipponico, ha fatto sapere che il governo non ha ancora compreso se queste navi cinesi, stabilizzate tra i 22 e i 44 km dalla costa, in quella che è definita la fascia contigua, potranno continuare a stanziare sul territorio.

La situazione si fa sempre più critica, anche perché, sempre nella stessa zona, il giorno prima erano state avvistate ben 7 imbarcazioni, una delle quali era un pattugliere di Taiwan, le altre invece erano cinesi.