Asta milionaria da Christie’s, a New York, dove a battere il record per l’offerta totale più alta dal dopoguerra e per l’arte contemporanea è stato il lotto dedicato all’artista pop Andy Warhol. A sbancare sono state due serigrafie che ritraggono Elvis Presley e Marlon Brando, realizzate dal genio della Pop Art all’inizio della sua carriera, battute a oltre 153 milioni di dollari (122 milioni di euro). Triple Elvis del 1963, serigrafia del re del rock in tripla versione, con Elvis in versione cowboy, ha raggiunto gli 82 milioni, mentre il ritratto di Brando del 1966, in una rara versione a quattro, con l’attore su una moto, i 69 milioni.

Vendita che non ha però infranto il record assoluto di vendita all’asta per un’opera di Warhol, stabilito un anno fa da Silver Car Crash del 1963, battuto da Sotheby’s per 104 milioni di dollari. Quanto all’asta nel complesso, ha fruttato 853 milioni di dollari (684 milioni di euro) per 80 opere d’arte contemporanea: ben oltre la stima di partenza e un record assoluto per la casa di Rockefeller Center.

Il record di vendita per un quadro unico è ancora tuttavia ancora detenuto da Il giocatori di carte, di Paul Cézanne, con 254 milioni, ma tra i quadri venduti a prezzi stratosferici troviamo anche Three Studies of Lucian Freud (1969), il trittico di Francis Bacon, venduto lo scorso anno da Christie’s a 142 milioni di dollari a un acquirente che ha voluto restare anonimo; l’ultima copia rimasta disponibile (cioè non già in un museo) del celebre L’urlo di Munch (119 mln); No. 5 di Jackson Pollock (159 mln); Woman III di Willem de Kooning (156 milioni di dollari) e ritratto di Adèle Bloch Bauer, di Gustav Klimt (152 milioni).

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