Angeli e demoni è il secondo romanzo di Dan Brown. Scritto nel 2000 e pubblicato in Italia nel novembre 2004, costituisce il primo capitolo della serie con protagonista il professor Robert Langdon. Anche se pubblicato – per strategia di vendita – dopo “Il Codice da Vinci”, “Angeli e Demoni” gli è infatti cronologicamente antecedente.

Ambientata a Roma, la vicenda torna a proporre un ardito intreccio di mistero, religione, arte ed esoterismo. Il tutto ruota questa volta intorno ad un complotto ordito contro il Vaticano da una temibile setta segreta, alla vigilia delle elezioni papali. Gli illuminati, questo il nome degli adepti della setta, hanno infatti sottratto dai laboratori segreti del CERN un’arma dal potere distruttivo maggiore della bomba atomica, con cui programmano di distruggere Città del Vaticano. Langdon, studioso di iconologia, viene quindi contattato, in qualità di esperto, per tentare di sventare i terribili piani della setta. Il professore sarà così catapultato in un’appassionante corsa contro il tempo che si snoda tra i luoghi simbolo della Città Eterna, in un turbinio di inseguimenti, rivelazioni e colpi di scena.

Un romanzo che ha saputo appassionare milioni di lettori, divenendo in brevissimo tempo un bestseller internazionale, ma che al contempo lascia un po’ l’amaro in bocca.

Tante infatti, forse troppe, le analogie con “Il Codice da Vinci”, a cominciare dalla telefonata in piena notte che richiama Langdon a Ginevra, dove lo attende il cadavere di Leonardo Vetra, marchiato a fuoco col simbolo degli Illuminati; scena che richiama subito alla mente quella di apertura del più famoso Codice. Per quanto riguarda poi l’ambientazione, da Parigi ci si sposta a Roma, ma la metodologia con cui si svolgono le ‘indagini’  di Langdon varia di poco, come anche il particolare di essere affiancato da una giovane donna: Vittoria Vetra, guarda caso imparentata con il cadavere della scena iniziale.

In “Angeli e Demoni”, Dan Brown punta inoltre moltissimo sullo sviluppo della trama, concentrandosi poco sulla caratterizzazione psicologica dei personaggi, che non convincono così fino in fondo. Un romanzo senza dubbio avvincente, che affascina per i misteri affrontati e lascia il lettore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Le numerose imprecisioni storico/geografiche e la marcata somiglianza strutturale con il “Codice da Vinci” ne costituiscono tuttavia i punti dolenti. Ad ogni modo, dopo il successo del precedente adattamento cinematografico, nel  2006 la Sony Pictures ha annunciato il film ispirato al secondo capitolo delle gesta del professor Langdon; uscito nelle sale il 13 maggio 2009 per Italia e Stati Uniti e il 15 maggio nei restanti paesi.