Ankara chiede che ai cittadini turchi non sia più imposto il visto per entrare nell’Unione europea. Se ciò non dovesse accadere, Ankara stessa minaccia di non riconoscere più la convenzione con Bruxelles sui rifugiati, che era stata firmata lo scorso mese di marzo, e che in qualche modo aveva posto un freno all’invasione di immigrati verso il vecchio continente, previo il pagamento di una somma di sei miliardi di euro che l’Europa ha versato nelle casse della Turchia.

Quello della Turchia suona dunque come un vero e proprio ultimatum, giunto tra l’altro dalle pagine della Frankfurter Allgemeine Zeitung, che ha pubblicato un’intervista al Ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu. L’Europa, da parte sua, sembra non essere affatto pronta a cedere. Come aveva già avuto modo di affermare il presidente della Commissione europea Juncker infatti, se Ankara vuole la liberalizzazione dei visti dovrà soddisfare i requisiti che le vengono chiesti. Paesi come la Germania e l’Austria sarebbero poi nettamente ostili all’idea di un’esenzione del visto ai turchi.

Nonostante i toni da ultimatum del Ministero degli Esteri turco, quest’ultimo avrebbe assicurato che in realtà la sua non sarebbe stata una minaccia. Ma d’altra parte non si può neppure negare che Ankara abbia in qualche modo il coltello dalla parte del manico, visto che avrebbe contribuito parecchio a far diminuire i flussi migratori verso l’Europa, evitando in questo modo un’invasione ben superiore all’attuale.