È bufera sugli adesivi – attaccati dai tifosi della Lazio domenica scorsa – che ritraggono Anna Frankscrittrice ebrea tedesca morta a soli 25 anni in un campo di concentramento, vittima del nazismo, con la maglia della Roma. Condanna unanime da parte del mondo del calcio al punto che il presidente Claudio Lotito, accompagnato dal portavoce e dai calciatori Felipe Anderson e Wallace, ha fatto visita alla sinagoga della Capitale per deporre una corona di fiori. Tutti, dunque, prendono le distanze dagli adesivi antisemiti di cattivo gusto. Dall’altra parte, i tifosi laziali si sono detti “stupiti dal clamore mediatico” relativamente ad un gesto “circoscritto a un contesto sportivo animato da scherno, sfottò e goliardia”. Insomma non volevano offendere nessuno ma ormai il danno è fatto.

Anna Frank vittima del nazismo

La Conferenza episcopale italiana, per mezzo di monsignor Antonio Spreafico, ha parlato di una “vergogna” mentre, dal mondo della politica, sono intervenuti il capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, che ha parlato di “stupidità e ignoranza” e la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli secondo cui questo sarebbe il “segno di degrado culturale e assenza di rispetto verso la storia dell’Olocausto”. Il senatore di Ap Cicchitto, infine, ha chiesto che venga “identificata ed esclusa per sempre dal calcio questa minoranza nazista, aggressiva e demente”.