Russia contro tutti sulla Crimea: il braccio di ferro tra Vladimir Putin e il mondo occidentale vede una continua escalation. Dopo che il Parlamento della Crimea ha dichiarato la secessione dall’Ucraina e l’ingresso nella Federazione russa, un’annessione quindi, nel Mar Nero si attende un referendum confermativo previsto per domenica 16 marzo; da parte loro i paesi del G7 si sono affrettati a dichiarare che non riconosceranno mai il valore legare di un tale referendum.

E’ il presidente americano Barack Obama a parlare, dopo aver incontrato il 12 marzo il primo ministro ucraino Arseni Iasteniuk: “Il popolo ucraino non può andare avanti avendo un Paese vicino che decida il loro futuro con la canna di una pistola puntata“.

Ancora più pesante il presidente Obama (foto by InfoPhoto) contro la Russia: “L’annessione russa della Crimea sarebbe una chiara violazione della Carta dell’Onu. Se la Russia non cambierà atteggiamento, gli Stati Uniti e l’Unione Europea saranno costretti a far pagare un prezzo a Mosca“.