L’OLP venne fondata 50 anni fa a Gerusalemme da una riunione di 422 personalità nazionali palestinesi, a seguito di una precedente decisione della Lega araba: l’obiettivo era la “liberazione della Palestina” attraverso la lotta armata. Il 28 maggio 1964 l’originale Statuto dell’OLP dichiarava che “la Palestina all’interno dei confini che esistevano al momento del mandato britannico è una singola unità regionale” e ha cercato di “vietare l’esistenza e l’attività” del sionismo. La Lega Araba nel summit del Cairo del 1964 avviò la discussione per la creazione di un’organizzazione che rappresentasse il popolo palestinese. Il Consiglio Nazionale si riunì a Gerusalemme il 29 maggio 1964 e, alla conclusione di tale incontro, l’OLP fu fondata il 2 giugno 1964.

Gli anni ’70 sono stati il decennio di maggiore attività terroristica dell’OLP. Numerosi furono gli attentati che vennero compiuti nel territorio di Israele e all’estero. In particolare è da ricordare il cosiddetto “Settembre nero”: il re Hussein di Giordania scatenò una violenta repressione contro i gruppi armati palestinesi insediati nel suo Paese, la cui forza crescente minacciava la stessa sovranità dello Stato. L’OLP perse migliaia di uomini e le principali organizzazioni che la componevano flasciarono la Giordania per trasferirsi in Libano.

Nel 1974 l’OLP ottiene alcuni riconoscimenti internazionali: quello della Lega Araba, che la indica come “unico e legittimo rappresentante del popolo palestinese”, e l’ammissione all’ONU con lo status di osservatore. Il 12 gennaio 1976 il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con 11 voti a favore, 1 contrario e 3 astenuti, ha consentito all’OLP di partecipare al dibattito del Consiglio di Sicurezza senza diritto di voto.

Nel 1993 l’OLP negoziò segretamente gli Accordi di Oslo con Israele che garantivano i diritti palestinesi all’autogoverno della Striscia di Gaza e della Cisgiordania tramite la creazione di un’Autorità Nazionale Palestinese. Yasser Arafat fu eletto capo dell’ANP nonostante l’OLP e l’ANP non fossero formalmente collegate, l’OLP dominò l’amministrazione palestinese fino a che, il 9 settembre 1993, Arafat rilasciò una dichiarazione di stampa nella quale stabiliva che “l’OLP riconosceva il diritto dello Stato d’Israele all’esistenza pacifica e sicura”.

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