Avrebbe compiuto oggi, 25 aprile 2014, 60 anni, Vittorio Missoni.

Celebre stilista e dirigente dell’omonima azienda, di cui fu amministratore delegato dal 1996 al 2013 fino alla sua scomparsa avvenuta lo scorso 4 gennaio a Los Roques, mentre si trovava in vacanza con sua moglie Maurizia Castiglioni (clicca qui per avere tutti i dettagli sulla vicenda).

La Maison di moda Missoni fu fondata nel 1953 dai genitori Ottavio e la moglie Rosita Jelmini. Vittorio nel 1996 acquisisce la guida della società. In questi anni viaggia molto e promuove il marchio Missoni in tutto il mondo. In Giappone e Korea il brand riscontra molto successo nello sviluppo di nuovi importanti mercati. Grazie alla sua abilità, riesce a creare esclusive Boutique a Tokyo e Hong Kong.

È presto nominato Direttore Generale Marketing della Missoni S.p.A., Presidente della Missoni Inc. negli Stati Uniti e della Missoni SA in Francia. Dal 1985, insieme alla sorella Angela e al fratello Luca, si occuperà del settore pubblicitario, migliorando e rinnovando lo stile dell’immagine del marchio.

Intanto segue la creazione e le vendite delle collezioni principali gestendo gli affari istituzionali per l’azienda, divenendo vero e proprio ambasciatore del marchio nel mondo (foto by InfoPhoto).

Nel 2003, in occasione dei 50 anni della maison, sono state allestite due mostre, una a Milano ed una a Tokyo. Nello stesso anno è stato inaugurato il nuovo show room di Milano, aperto in via Solferino, e viene avviata una collaborazione con la casa automobilistica giapponese Mazda con i quali è poi nbata una collaborazione che ha previsto, da parte della casa di moda, la firma degli interni e i colori dell’ultimo modello della Mazda MX-5, prodotto in esemplare unico e battuto all’asta su eBay ed i cui ricavi sono stati devoluti in beneficenza a favore dell’Associazione Italiana per la lotta alla sclerosi multipla.

Vittorio Missoni è stato indubbiamente un icona di stile e un grande maestro nel fashion system, dando un ampio contributo alla linea principale di maglieria e allo sviluppo commerciale delle collezioni di moda della griffe ma soprattutto tenendo sempre alto la bandiera del Made in Italy in tutto il mondo.