L’acqua è il più importante elemento necessario affinché a ognuno sia assicurato il diritto umano universale “a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia” (articolo 25, Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo)

Secondo le stime Onu, nel 2025 circa 1,8 miliardi di persone subiranno le conseguenza di un’imponente carenza d’acqua, il bene prezioso senza il quale è impossibile parlare di sviluppo sostenibile, attenzione per l`ambiente e lotta alla povertà.

Il 2013 è perciò l’Anno Internazionale della Cooperazione Idrica, in base a quanto stabilito dall’ONU fin dal 2010, quando è stato evidenziato come nello scenario di una crisi climatica fosse significativo porre enfasi sull’importanza della cooperazione in ambito idrico. Il 20 dicembre 2010 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato all’unanimità la risoluzione intitolata “Anno internazionale della cooperazione nel settore idrico – 2013”. Nella risoluzione viene sottolineata l’importanza cruciale dell’acqua nei processi di sviluppo sostenibile, inclusa l’integrità dell’ambiente e l’eliminazione della povertà e della fame. L’ Assemblea Generale vi esprime inoltre la propria preoccupazione per i risultati lenti e discontinui legati al raggiungimento dell’obiettivo di dimezzare la percentuale delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile ed ai servizi igienici di base, specie considerando le preoccupazioni destate dai cambiamenti climatici e altri fattori per le loro ripercussioni sulla quantità e qualità delle risorse idriche.

Per accelerare il raggiungimento degli obiettivi internazionalmente riconosciuti riguardanti le risorse idriche, la United Nations General Assembly ha dichiarato quindi il 2013 “Anno internazionale per la cooperazione nel settore idrico invitando il Segretario Generale, in collaborazione con UN-Water, a prendere le misure necessarie all’organizzazione delle attività dedicate e a sviluppare proposte a tutti i livelli affinché gli Stati membri sostengano con iniziative concrete l’Anno e partecipino alla sensibilizzazione circa le problematiche legate alla scarsità d’acqua

L’acqua, come la religione e l’ideologia, ha il potere di muovere milioni di persone. Sin dalla nascita della civiltà umana, i popoli si sono trasferiti in prossimità dell’acqua.
I popoli si spostano quando l’acqua è troppo scarsa e quando ce n’è troppa.
I popoli viaggiano sull’acqua. I popoli scrivono, cantano, danzano e sognano l’acqua.
I popoli combattono per l’acqua e tutti, in ogni luogo e ogni giorno, ne hanno bisogno.
Ne abbiamo bisogno per bere, per cucinare, per lavare, per l’agricoltura, per le industrie, per l’energia, per i trasporti, per i riti, per il divertimento, per la vita. E non siamo soltanto noi esseri umani ad averne bisogno: ogni forma di vita dipende dall’acqua per la propria sopravvivenza
.”  Estratto dall’introduzione di Mikhail Gorbaciov al numero speciale Water: the globe’s most precious resource che Civilization, il magazine della Libreria del Congresso Usa, ha dedicato all’acqua e alla crisi idrica mondiale.

IN NUMERI: Il volume totale d’acqua sulla terra è di 1.4 miliardi di Km cubi; essa è in prevalenza salata ed è raccolta per il 97,2 % negli oceani. Il rimanente, meno del 3 %, è dolce. Di questa, la parte più consistente (2,15 %) è bloccata nelle calotte polari e nei ghiacciai. I laghi di acqua dolce ne costituiscono lo 0,009 %, i canali fluviali lo 0,0001 %; le acque sotterranee ammontano invece indicativamente allo  0,62%. Ciò significa che le acque dolci disponibili  per gli ecosistemi e per gli uomini  sono  solo una piccolissima  parte di tutta la massa idrica mondiale: l’1% di tutte le risorse d’acqua dolce e solo lo 0,01% di tutta l’acqua della terra. L’Acqua sotterranea è di gran lunga la più abbondante e facilmente disponibile risorsa di acqua dolce, essa rappresenta più del 90% del totale utilizzabile e circa un miliardo e mezzo di persone dipendono da questa per l’acqua potabile.

Solo 16 persone su cento possono aprire un rubinetto e veder scorrere acqua potabile, priva di agenti patogeni e di sostanze inquinanti, mentre le altre 84 devono cercarla, spesso molto lontano dalle abitazioni, presso fonti dove la disponibilità è scarsa e la qualità scadente. Le prime vittime sono  i bambini: il consumo di acqua contaminata ne uccide uno ogni 15 secondi, circa 6.000 ogni giorno, senza parlare di tutti quelli che dovendo andare spesso lontanissimo per approvvigionarsi di acqua, perdono il loro diritto all’istruzione, al gioco e all’ infanzia. Più in generale, un miliardo e 100 milioni sono le persone che nel mondo non hanno acqua sicura, 30.000 le persone che ogni giorno muoiono per cause connesse alla scarsità d’acqua o alla sua cattiva qualità.

E’ in questo quadro che il 22 marzo è stato proclamato Giornata Mondiale dell’Acqua  (World Water Day), una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992: un’occasione per riflettere sul problema, prenderne coscienza e iniziare, nel nostro piccolo, a mettere in atto nuove abitudini nel rapporto quotidiano con l’acqua così da operarne un consumo consapevole e tramandare alle generazioni future una più corretta “cultura dell’acqua”.