Il collettivo americano hacker Anonymous, un’intera comunità online che agisce anonimamente in modo coordinato, ha violato  numerosi profili Twitter sospesi avviando un’inchiesta per pedofilia in Usa scovando un traffico di foto di abusi su minori. Lo ha rivelato la stampa specializzata.

Il gruppo sembra essere spontaneamente nato proprio con l’intento di superare i limiti delle tradizionali imageboard e comunicare ed organizzare proteste contro portali e social network che in qualche modo violano i diritti umani. In questo caso gli hacker hanno sottolineato: “Non siamo contro Twitter perché ci sono dei pedofili che lo usano. Ma questa è la nostra comunità, vogliamo fare un po’ di pulizia“.

Dopo una serie di controversie, proteste largamente pubblicizzate e attacchi DDoS attuati da Anonymous a partire dal 2008, gli episodi legati ai membri del gruppo sono diventati sempre più popolari. Numerosissimi gli arresti avvenuti in Spagna, Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Olanda.