Inizio nel 2007 a parlarne a livello mediatico, ma ancora oggi c’è chi non sa cosa siano i blog pro ana e pro mia. Sono degli spazi su internet gestiti da ragazze/i dove ci si scambia consigli su come dimagrire più velocemente raggiungendo ideali di magrezza non salutari.

Una piccola macchina verso l’autodistruzione: si inizia per gioco, poi si vedono i primi risultati e allora si vuol essere sempre più magri, più invisibili.

Il movimento Pro Ana nasce negli Stati Uniti fra il 1998 e il 1999 e approda in Europa negli anni immediatamente successivi,
toccando prima l’Inghilterra, la Francia e la Spagna per poi giungere, nel 2003, anche in Italia. Ad oggi pare che ci siano oltre 11 milioni di persone influenzate da questa filosofia.

“Magrezza. Perfezione. E’ quello che pretendo da me stessa”, oppure frasi come “Muoio pian piano, lentamente” solo un minimo assaggio di ciò che ci potete trovare scritto. Tra i pericoli che incombono in questi siti uno su tutti è l’ABC diet: una tabella come quella qui sotto che ti permette di consumare sempre meno calorie arrivando a non mangiare.

Il corpo che scompare, diventa sempre più esile, la testa che non differenzia più ciò che è bene e ciò che è male, si ha soltanto la voglia di non esistere più. Ci si abbandona a se stessi, ci si isola, soli, noi con la nostra anima incattivita. Ecco perché ne parlo, perché la solitudine, oggi, uccide.

Mi verrebbe voglia di poter andare da ognuna di loro, sedermi vicino e guardarle dritte negli occhi, cercando di far capire che alle volte, guardare lo stesso problema da angolature diverse può dare una speranza.

E se questa speranza si chiama VITA, abbiamo il dovere morale di non rimanere differenti a tutto ciò.

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