Italia ad alta tensione. Da nord a sud, continuano gli scontri che vedono protagonisti, ancora una volta, antagonisti e anarchici, insieme a militanti dei centri sociali. L’ultimo episodio, ieri sera, a Livorno, già teatro nei giorni scorsi di violenti tafferugli tra manifestanti e forze dell’ordine, venerdì davanti alla sala dove Bersani teneva un comizio, sabato in piazza. Proprio per protestare contro questi episodi, ieri sera circa 600 persone hanno partecipato a un corteo non autorizzato che è stato disperso nel pomeriggio. Subito dopo i manifestanti si sono ritrovati davanti alla Prefettura. E qui è scoppiato l’inferno.

Sono volati pietre, mattoni, palloncini di vernice, bombe carta e addirittura una transenna, lanciata contro poliziotti e carabinieri. Gli agenti hanno riferito che gli antagonisti erano armati di spranghe e bastoni. Il bilancio è di sette agenti feriti e due manifestanti contusi. Diverse ambulanze sono intervenute, alcuni sono stati medicati sul posto, altri accompagnati in pronto soccorso. Preoccupato il sindaco, Alessandro Cosmi, che ha detto di aver lasciato aperti i canali di dialogo e di ammettere solo manifestazioni pacifiche.

E c’è preoccupazione anche a Milano. Alle 18 centri sociali milanesi e gruppi antifascisti si ritroveranno in piazzale Loreto per manifestare contro l’aggressione, da parte di due naziskin, denunciata da un militante del centro sociale Orso. Il fatto, anche se ancora non si sono trovati testimoni, è avvenuto su un mezzanino della Stazione Centrale. Il 35enne accoltellato è stato operato e le sue condizioni sono in miglioramento.  Una prima reazione c’è già stata ieri notte. Poco prima di mezzanotte, un centinaio di persone si sono ritrovate davanti alla sede di un gruppo di estrema destra, “Hammer Skin”, in viale Brianza. Nella struttura, però, non c’era nessuno così i contestatori si sono “limitati” a lasciare qualche scritta sui muri. L’arrivo delle forze dell’ordine ha “fornito l’occasione” per nuovi scontri e tafferugli. Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito.

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